RECOVERY FUND: LA PAROLA AI PARLAMENTI DEGLI STATI MEMBRI.

L’ultimo passo in avanti risale a pochi giorni fa; infatti a metà dicembre il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato formalmente il Recovery Fund e il bilancio Ue 2021-2027 dopo che Polonia e Ungheria hanno fatto cadere il loro iniziale veto posto come ritorsione verso un meccanismo che condizionerà l’erogazione dei fondi europei al rispetto dello Stato di diritto.
L’Italia potrà così ottenere i 209 miliardi di euro del Piano, di cui 81,4 a fondo perduto. Siamo il Paese cui sono destinati i maggiori fondi; è un risultato straordinario e per nulla scontato, frutto di una battaglia condotta dal Parlamento europeo.
Grazie alla leadership dei Socialisti e Democratici europei abbiamo evitato che i diritti fondamentali venissero barattati in cambio di fondi, per quanto necessari e urgenti.
Ma non abbiamo lavorato solo al Recovery Fund.
L’Ue ha infatti messo in campo tanti altri strumenti per combattere gli effetti della pandemia. Penso all’acquisto coordinato dei vaccini, ma anche al fondo SURE la cui prima tranche ha versato 10 miliardi di euro nella cassa integrazione italiana.
Quindi tutto risolto? No, non ancora.
Il Piano dovrà essere approvato da tutti i 27 parlamenti dei Paese membri dell’Ue e gli esecutivi europei dovranno mandare a Bruxelles i loro piani dettagliati entro fine aprile.
A questo punto i singoli piani nazionali saranno valutati dalla Commissione.
I fondi non arriveranno prima della prossima primavera e sarà per questo fondamentale presentare un piano credibile perché abbiamo un’occasione unica per trasformare gli investimenti europei in un nuovo ciclo economico puntando sull’ambiente, sul digitale, sul benessere delle persone.
L’impegno su questo fronte non è quindi certamente terminato, come parlamentari europei ci attende un altro anno importante in cui l’Europa dovrà svolgere un ruolo decisivo, e unico nella sua storia, per superare la crisi che stiamo tutti affrontando.
È una responsabilità immensa: in questi mesi getteremo le fondamenta del nostro futuro.

Auguro a tutti voi un Natale sereno e Buone feste di fine d’anno,
 
APPROFONDIMENTI
 
 
La cronistoria del piano "Next Generation EU"
 
La pandemia ha imposto all’Ue di trovare ed adottare una strategia condivisa per affrontare l’emergenza economica e sanitaria che si è determinata.
Per arrivare a questo storico obiettivo, perché per la prima volta nella sua storia l'Ue emetterà delle obbligazione sostenute da tutti i paesi membri, il percorso è stato lungo e non semplice .
 
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Il nuovo meccanismo di sanzioni Ue in materia di diritti umani
 
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